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Pagina 3 di 3 IL DRAGO
Ma ritorniamo alla preziosa interpretazione scritta dal Leland, circa la Mandragora come zampa e artigli del Drago. Come per il Capro, simbolo del Dio Cornuto delle Streghe e Signore del Culto Luminosissimo e Sapiente dell’Antica Religione, così il Drago Sacro Animale di Luce, Forza e Magico Volo del Regno Fatato della Dea nei Misteri dell’occidente magico medioevo. Entrambi sono stati demonizzati e associati a personificazioni del Male, dell’Oscurità e del Satanismo nella sanguinaria Lezione dei Roghi delle università dell’Europa cristiana. Fino ad attraversare, dopo l’aurea parentesi del Rinascimento toscano, i secoli ancora oggi spenti della cieca intolleranza del monoteismo dogmatico dell’intransigenza del pensiero Vaticano e oscurantista.
La Pianta del Drago fa invece pensare a una Sorgente Arcana della Forza di Luce (Alata come il Drago dell’Argot Medioevale) Potentissima, Intelligente, Regale, Fiammea – che dal cielo si libera fino a noi e poi risale. Custode dei Segreti Tesori e in contatto con Mondi Stellari di cui è forse, sia nelle Tradizioni Magiche orientali che occidentali, un’Emanazione I-Dea e Simbolo Reale dell’Arcano Sapere.
Un po’ dell’essenza del ‘Sangue del Drago’ deve quindi vivere nelle radici di questa Prodigiosa Pianta Incantata il cui elisir le Fate d’Oro, Signore della Magia dell’Aureo Castello dispensano ai Figli e alle Figlie di Orione, che, ritrovata la Via, vogliono tentare con salda Volontà di Luce, di Rinascere nella Travolgente Passione di Dioniso, prediletto Figlio di Zeus, Signore della Folgore, della Vita e della Danza.
Claudio Arrigoni
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