Il testo in questione è "Il Libro della Magia Cerimoniale" acquistato da me per la non modesta cifra di 45 Euro alla libreria [...] (fortunatamente non ho acquistato la versione "de luxe"!!!), ma su cui comunque avrei potuto sorvolare, se la versione n°146 da me posseduta potesse essere considerata la traduzione italiana di quella originale inglese di E. Waite, che naturalmente posseggo e che ho immediatamente comparato rimanendo completamente deluso !
La pressapochezza con cui sono state tagliate numerose parti, ha lasciato allibite parecchie persone appassionate di questo genere, a cui ho mostrato (e che continuero' a mostrare !) l'opera !!!
Esempio tutta la parte inerente "l' Arte Paulina"," La Magia di Abramelin il Mago", parti del "Grimorio di Onorio" ecc sono completamente mancanti, e, per favore, non mi rispondete dicendomi che sono presenti in altre vostre pubblicazioni !!!
Senza contare l'inesattezza delle formule magiche, che per qualcuno veramente addentrato nel settore, potrebbe dare molto fastidio (esempio a pag 69 la parola PASSIM sull'originale è PASAM; oppure TESPIPAS che è in realta TESTIPAS;addirittura a pag. 85 le parole AGLA, ON sono state inserite al posto di AHARARAT, TO' !!!).
Potrei continuare, ma credo che ormai il concetto sia chiarito, mi auguro solo che d'ora innanzi prestiate più attenzione alle vostre pubblicazioni e che quando e se deciderete di tradurre un opera originale, cerchiate sempre di attenervi alla stesura originale e non di continuare sulla falsariga di questa da me acquistata.
Dal canto mio, non me ne vogliate, continuero' ad acquistare volumi originali per lo più in inglese, ed a fare più attenzione prima di acquistare una traduzione in italiano.
Inviandovi i miei migliori auguri per pubblicazioni più "attente", mi scuso per lo sfogo !
RISPOSTA DEL DIRETTORE
Egregio Signore,
nei molti anni di attività della nostra Casa editrice abbiamo ricevuto - e riceviamo - frequenti messaggi gratificanti, lettere e testimonianze di elogi e apprezzamenti relativi alla nostra opera editoriale, che onestamente non possono farci che piacere, soprattutto quale conferma dei presupposti che fin dall'inizio contraddistinguono il nostro lavoro, improntato alla
serietà, all'impegno e alla competenza dirette in materie peraltro estremamente difficili quando si intende affrontarle validamente.
Sovente ci giungono critiche intelligenti e costruttive, che oltre ad essere, proprio per questo, maggiormente apprezzate, costituiscono un ottimo contributo ad un effettivo e continuo miglioramento, in senso qualitativo, delle ns. pubblicazioni. A volte ci pervengono 'critiche' pretestuose, apertamente in malafede, alle quali non rispondiamo.
Più raramente capita di dover leggere 'critiche' di pretenziosi 'esperti' che credono di doverci impartire improbabili lezioni di correttezza, unendo alla mancata costruttività e all'assenza di civili principi di apprezzabile e giustificata autentica critica, una forma di marcata arroganza - che sfiora termini offensivi - abbinata a palese ignoranza.
Premettendo che saremmo stati ben lieti di rispondere a una Sua eventuale e gradita comunicazione nella quale, oltre a sottolineare utilmente alcuni errori presenti nell'opera in questione, ci avesse formulato precise e congrue domande in merito alle parti del libro apparentemente inesatte o incomplete - come abitualmente in uso tra persone civili e dotate di un minimo di educazione e/o cortesia - affrontiamo volentieri e dettagliatamente, punto per punto, le contestazioni rivolteci:
punto primo: quando scrive 'una casa editrice come la vostra che si proclama nell'occulto dal 1970', vorremmo farLe cortesemente notare che la ns. Casa editrice non si proclama, ma E', presente nel settore dell'occulto dal 1970.
E aggiungiamo che è la sola al mondo in grado di garantire i propri valori professionali con un archivio-museo unico di oltre 35.000 volumi originali e manoscritti di Scienze Occulte (tra i quali, chiaramente, tutte le edizioni delle opere complete e originali citate e analizzate dal Waite nel suo libro).
Punto secondo: per quanto concerne il Suo ironico riferimento all'acquisto del Libro della Magia Cerimoniale 'per la non modesta cifra di 45 euro', teniamo a informarLa che nessuno, fino a prova contraria naturalmente, ci risulta obbligato a comperare un nostro testo e che se il prezzo - determinato dalle spese ingenti sostenute per le ricerche e l'acquisto delle prime edizioni originali, per le traduzioni, per la stampa in veste di lusso e doppio formato, nonché per la tiratura limitata e numerata - Le è sembrato eccessivo, poteva tranquillamente lasciarlo sullo scaffale in cui si trovava.
Punto terzo: Le consigliamo vivamente di evitare - ammesso che lo abbia fatto realmente - di continuare a mostrare i pretesi 'tagli e pressapochezze' dell'opera.
Non ci stupiamo infatti che le 'parecchie persone appassionate di questo genere', di Sua conoscenza, possano rimanere 'allibite' di fronte a cotante inesistenti lacune, ma se per caso dovesse imbattersi in altre persone, realmente esperte e dotate di maggiore cultura in materia
specifica, farebbe una brutta figura.
Le parti inerenti all'Ars Paulina e alla Magia di Abramelin il Mago non possono essere in effetti che mancanti nella ns. traduzione, per il semplice motivo che - come chiaramente specificato nella nota 6 a pagina 6 della ns. edizione - la medesima è stata eseguita sulla base della prima edizione originale del 1898 (come peraltro altrettanto specificato nella copertina e al frontespizio), nella quale tali parti non sono presenti (come può verificare dall'indice originale allegato).
Tali parti, assieme ad altro materiale, furono aggiunte soltanto nella seconda edizione rivista, pubblicata 13 anni dopo con il titolo 'Ceremonial Magic' (anche di questa ediz. possediamo ovviamente l'originale); e non avrebbe potuto essere altrimenti, poiché l'Abramelin fu pubblicato dal Mathers nel 1898, successivamente all'edizione di 'The book of Black Magic
and of Pacts' dello stesso anno da parte del Waite, il quale non ne era ancora evidentemente a conoscenza). La parte relativa all'Honorius è tradotta invece in forma completa e senza alcun taglio.
Punto quarto: in riferimento alle parole 'Passim' invece di 'Pasam' e 'Tespipas' invece di 'Testipas', ha invece - unico punto, ma francamente risibile - pienamente ragione. Si tratta di due antipatici, pur se marginali, refusi che saranno naturalmente corretti nelle prossime edizioni.
Ma considerando la realtà di un volume originale di circa 300 pagine in inglese del XIX secolo, denso di termini complessi e singolari, nonché di formule astruse e nomi barbari, l'incidenza di due minimi errori di trascrizione (e NON di traduzione) può essere ragionevolmente e abbondantemente considerata ininfluente - e comunque non tale da giustificare il tono oltremodo polemico della Sua mail.
Punto quinto: anche in questo punto le Sue accuse approssimative si dimostrano pienamente infondate, infatti le parole AGLA e ON a pag. 85 della ns. edizione, sono presenti nell'edizione originale del 1898 (pag. 128) e non sono state assolutamente inserite al posto di AHARARAT, TO' come da Ella erroneamente asserito!
Queste ultime sono state invece arbitrariamente inserite solo nella successiva edizione! (da notare per inciso che non a caso abbiamo scritto 'arbitrariamente', poiché a questo proposito abbiamo voluto per scrupolo confrontare l'opera originale a cui si riferisce il Waite, 'The True Balck Magic' - in realtà 'La veritable Magie Noire', 1750, testo mai tradotto in inglese e pubblicato dalla ns. Casa ed. in italiano - nella quale sono riportate esattamente le parole Agla e On - v. pag. 19 ns. ediz., e non certamente Ahararat tò). D'altra parte non è colpa Sua se non si è accorto che la nostra traduzione corrisponde alla prima rara edizione del 1898 e se non possiede tale libro. bensì - evidentemente - una ristampa moderna in cui questo piccolo particolare forse non è stato sufficientemente segnalato.
"Potremmo continuare. ma crediamo che ormai il concetto sia chiarito; ci auguriamo solo che d'ora innanzi presti più attenzione alle Sue 'critiche' (e soprattutto alle note e agli autentici testi originali!) e che quando e se decide di trattare con noi di un'opera originale (settore nel quale siamo specializzati da oltre 35 anni), cerchi sempre di attenersi alla stesura originale e non di continuare sulla falsariga di successive edizioni da Lei acquistate.
Dal canto nostro, non ce ne voglia, continueremo a tradurre volumi originali per lo più in inglese (o in francese) e a sperare in una maggiore preparazione e conoscenza (anche bibliografica) da parte di chi acquista una traduzione in italiano (onde evitare, possibilmente, immotivate delusioni)".
RicambiandoLe i ns. migliori auguri per critiche più 'attente', accettiamo le scuse per lo sfogo e La invitiamo a contattarci nuovamente per eventuali ulteriori chiarimenti.
La Direzione Rebis