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GIULIANO KREMMERZ di Stefano Mayorca |
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IL MONDO SECRETO
 Da questo sodalizio prende vita la stupenda pubblicazione a dispense Il Mondo Secreto. Avviamento alla Scienza dei Magi. Un’opera di notevole spessore che pone in rilievo le capacità e le conoscenze ermetiche del Kremmerz il quale non è un semplice teorico dell’occultismo, ma un attivo sperimentatore e un autentico iniziato o, per meglio dire, Adepto. Il successo è immediato, grazie al talento narrativo del maestro e alla proprietà di linguaggio che è propria del suo stile unico e irripetibile. Assieme ai successi si palesano inevitabilmente le polemiche da parte dell’ambiente filo clericale e spiritista, che condannano le dottrine magiche toutcourt da un lato e l’interpretazione ermetica della medianità e dei suoi fenomeni dall’altro. Il Mondo Secreto rappresenta qualcosa di irripetibile, la cui unicità non trova paragoni nella letteratura occultistica. Nei testi in questione il percorso ermetico-magico viene spiegato in modo chiaro, senza sterili giri di parole, senza fronzoli, in modo incisivo. Una rivoluzione senza precedenti. Il progetto per altro arricchito e sostenuto da importanti firme dell’esoterismo e prestigiosi ermetisti del tempo quali Bomia, Christian, De-crespe, Denis, D’Angelo, Di Bolmar (il futuro segretario della Fr + Tm + di Myriam, Lombardi), De Rochas, Esquieu, Flammarion, Lebano, Papus, S. de Guaita, St. Martin e altri ancora; decolla nel 1896 e andrà avanti fino al 1899. Spinto da un’innata generosità Kremmerz si immola sull’altare della Conoscenza offrendo anche all’uomo comune la possibilità di avvicinarsi a quelle dottrine arcane che altrimenti sarebbero rimaste velate, suggellate dal segreto più impenetrabile. Il gesto nobile del maestro non viene visto di buon occhio dai vertici dell’Ordine Osirideo Egizio, che esprime le sue riserve riguardo la divulgazione della Dottrina in favore del volgo. Tutti noi siamo grati al maestro di Portici per la sua scelta, anche se tale decisione, caratterizzata da un’infinità di ostacoli, ingenera nel suo cuore una cocente delusione e un tardivo ripensamento. Non a caso, con il tempo Kremmerz afferma che l’umanità non è ancora pronta a ricevere gli insegnamenti che egli ha profuso con amore e slancio disinteressati.
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