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GIULIANO KREMMERZ di Stefano Mayorca |
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LA MISSIONE
Per comprendere meglio gli intenti del Kremmerz, vista l'impossibilità di delineare in maniera globale tutta l'Opera del Maestro, riporto alcune considerazioni che egli scrive nella prefazione a L'Avviamento alla Scienza dei Magi: «Non pubblicai il MONDO SEGRETO per dire "io sono un mago". Si rinunzia a farlo a beneficio proprio quando lo si predica alle turbe .. ». Parole che pongono in risalto la sua missione di iniziatore che mette in disparte la sua personalità per insegnare al volgo. Scrive inoltre: « …Tutti coloro che scrissero e parlarono alle turbe in nome della Scienza o di Idee Assolute si limitarono ad essere i soldati umili, gli apostoli e non gli autori delle idee che predicavano. Chi è l'autore della Bibbia? Forse Mosè? Forse gli edificatori del secondo Tempio? Chi l'autore del Cristianesimo? Forse il Cristo di Nazareth? Chi l'autore dei Dialoghi di Platone? Forse Platone? Ecc. … ». Aggiunge poi: « …lo non compio altra missione che di render chiare le VERITA' ASSOLUTE che la malvagità umana nasconde alla buona fede della gente semplice». In un lavoro rimasto incompiuto, citato da Anglisani nel testo della Rebis dal titolo Iudices Dii Iudicantes, Kremmerz finge di apparire agli dèi dell'Olimpo ai quali rivolge queste parole: «M'avevate quaggiù mandato con la piccola missione di chiamare i migliori e dir loro la verità e me ne sono fatto dei nemici. Né sono valse le buone parole, le buone azioni, i buoni pensieri; la mia piccola missione non ha fatto che pochi proseliti nei già preparati… Ho cominciato a richiamare l'attenzione del pubblico sulla esistenza di una scienza portentosa, della natura e dell'anima umana… E fino a quando esposi storie e teorie le cose andarono meno peggio di quanto potessi temere ...Ma la mia piccola missione era quella di scendere nella pratica, e cominciarono - o beatissimi numi che conoscete le male lingue del suburbio e delle taverne dei liberti - le voci. Chi è costui? Che fa? Che vuoi fare? Che scopo arcano egli ha? Come mangia? Come beve? Donde viene? Chi lo paga? E' medico, è dottore, è professore? Sa leggere? Invece di pensare alla cosa, gli uomini chiamati a raccolta pensavano all'uomo che la proponeva, e molti anni sono passati in tormenti piccoli e grandi, tra la diffidenza di molti, la fede di pochi, i pettegolezzi del gran numero …». Parole che si commentano da sole, che esprimono la delusione nei riguardi dell'ottusità umana che ai nostri giorni è visibile sottoforma di nuclei pseudo iniziatici, che pretendono di avere ereditato lo scettro del potere del Kremmerz e il mandato di proseguire la missione. Mistificatori che devono fare attenzione ai chiari moniti del maestro, esplicitamente rivolti a prevenire le prevaricazioni degli usurpatori e dei profanatori della sua luminosa Opera. Quando il volto umano dell'ermetismo si spegne, l'umanità perde un grande iniziato, ma la sua Luce, la fiaccola della Conoscenza da lui accesa arde ancora, vivida e luminosa sopra le tenebre dell'ignoranza, della vanagloria, e della superstizione.
Stefano Mayorca
(Tratto dalla rivista “Hera” n° 81, ottobre 2006)
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