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Il successo della presentazione del volume "La Via Ermetica"

Serata di presentazione del volume

LA VIA ERMETICA
La Tradizione Occidentale
L’Inizio della Via-La Via Reale
Edizioni Rebis

Venerdì 27 maggio 2011, alle ore 20.30, presso la prestigiosa libreria Aseq, uno dei maggiori punti di incontro di studiosi, ricercatori e personaggi di alto spessore legati al mondo ermetico romano e non, si è svolta la presentazione del volume “La Via Ermetica.

La Tradizione Occidentale. L’Inizio della Via. La Via reale”, pubblicato dalle Edizioni Rebis, la storica casa editrice fondata dal noto ermetista Pier Luca Pierini R., legata alla divulgazione della Tradizione ermetica e dell’esoterismo di grande livello. La libreria Aseq è sita in via dei Sediari, tra corso Rinascimento e piazza Navona, luoghi intrisi di atmosfere sospese, carichi di mistero, essendo anticamente il fulcro iniziatico della ritualità di matrice isiaca. All’evento ha partecipato un nutrito pubblico costituito da studiosi, appassionati e semplici uditori, registrando il tutto esaurito.

Il tema della serata, promossa dal dr. Fenili, è stato introdotto dal dott. Federico D’Andrea, Coordinatore Nazionale dell’Ahku (Accademie Hermetiche Kremmerziane Unite) e da Anna Bellon, Segretaria Nazionale dell’Ahku, giovane ricercatrice laureanda in giurisprudenza. La presentazione ufficiale del testo, invece, è stata affidata al dott. Stefano Mayorca, intervenuto in veste di relatore. Una vecchia conoscenza dell’Aseq, che in questa sede ha già presentato il suo libro il “Tempio Ermetico” pubblicato ancora una volta dalle mitiche Rebis, affiancato eccezionalmente in quell’occasione dall’amico Bernardino Fioravanti. Mayorca è giornalista, scrittore, studioso di ermetismo, simboli, miti e preside dell’Accademia Romana Kremmerziana La Porta Ermetica (espressione dell’Ahku).

Tra gli ospiti segnaliamo la presenza del prof. Fernando Picchi, promotore dell’Ahku e principale ideatore del progetto connesso con la pubblicazione de “La Via Ermetica”. 

Il signor Edoardo, figura di spicco della libreria che ha ospitato l’evento, come di consueto, dopo avere fatto risuonare la campanella che segna l’inizio della presentazione, in maniera erudita e spontanea ha posto in rilievo gli aspetti salienti dell’opera. In particolare, si è soffermato sulla sinergia che ha spinto questo gruppo di membri appartenenti all’Ahku, assieme ad alcuni studiosi indipendenti, a realizzare il volume lontano da sterili personalismi, ma con slancio disinteressato, agendo come strumenti al servizio di un alto ideale ermetico di “Luce”.

Federico D’Andrea ha spiegato le finalità dell’Ahku e la necessità di riunire sotto un medesimo nucleo tutti coloro che intendono perseguire quell’unità di intenti, volta a creare una Scuola di pensiero connessa con la dottrina promulgata dal maestro di Portici Giuliano Kremmerz (Ciro Formisano 1861-1930), senza mercificarne i dettami e in modo gratuito; distanti da pose magistrali, egoiche o finalizzate a nutrire la parte egoistica insita nell’essere umano ancora involuto. L’abbattimento di gradi o cariche altisonanti mirate a ingenerare presunte gerarchie e poteri fittizi, è stato uno degli argomenti al centro dell’intervento, mettendo in guardia coloro che si avvicinano a questo mondo dai falsi “maestri” e da quanti, millantando credito, tentano di plagiare chi, inconsapevolmente e superficialmente, cade nelle spire di questi profittatori privi di scrupoli.

Numerose le citazioni del Kremmerz su questo punto, a sostegno delle tesi e delle idee espresse. Anna Bellon si è rivolta ai giovani che muovono i primi passi in questo mondo, a volte controverso e ingannevole, parlando della sua esperienza e ammonendo chi pensa a facili conquiste, spiegando che la Viaè faticosa e spesso fitta di rinunce. Il relatore, Stefano Mayorca, si è espresso nei riguardi dell’opera Ahku, paragonandola metaforicamente ad un viatico, uno strumento volto ad esplorare le regioni dell’Io, con l’intento di estrapolarne quelle risposte che solo in noi possono essere rintracciate e che nel nostro intimo sono custodite.

Mayorca ha proseguito il suo intervento descrivendo il testo come un viaggio nel tempo tra le civiltà del passato, alla ricerca di quella Tradizione primordiale che rappresenta l’anello di congiunzione tra le diverse realtà ermetiche, iniziatiche e metafisiche. Specchio di quella semenza aurea che cela il “Sapere”, una Conoscenza remota che schiude le porte del “Tempio” solamente a chi ha conquistato il Vello d’oro di giasonica memoria.

Un viaggio che prende vita tra le onde dell’oceano cartaceo-astrale, navigando in mari insidiosi e ignoti, con lo scopo di recuperare le innumerevoli tessere di un mosaico ermetico che una volta ricomposto ricreerà il quadro originario della “Sapienza Arcana”. Ampliando l’argomento oltre le pagine del libro, lo scrittore ha parlato di Alchimia, Magia, Simboli e Miti.

Al termine, un dibattito con il pubblico che ha posto domande stimolanti agli autori, ha concluso la serata, riscuotendo ampi consensi. In questi tempi oscuri, nei quali l’uomo ha perso la sua identità e i valori profondi che sanciscono la propria individualità, il tentativo di fare luce su un percorso sacrale, unificandone gli sforzi, è una sfida che deve essere conquistata, con amore e volontà ermetica.