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Un nuovo pensiero esoterico

Acquista Elixir n. 5 Elixir alchimico di una tradizione mai estinta

RECENSIONE APPARSA SU IL GIORNALE DEI MISTERI APRILE 2007, di Stefano Mayorca

In alcuni particolari momenti esprimere un’idea, un concetto, una verità custodita nel cuore, centro vitale delle nostre più intime emozioni, è estremamente difficile. Il cuore, inteso non già come organo che pompa il sangue, ma come ricettacolo ermetico della nostra natura interna, percepisce con mezzi che differiscono e trascendono le normali fonti di acquisizione connesse con i cinque sensi umani e con la materialità che li accompagna. Di qui la difficoltà di comunicare le esperienze soggettivamente vissute e le sensazioni uniche che ne conseguono. Cercherò comunque di rendere manifesto ciò che è racchiuso nella mia interiorità, confine ultimo tra l’umano e il divino. Quanto mi accingo a delineare non è scrivibile tra le aride rèclame pubblicitarie di pseudomaestri, pseudoermetisti e pseudoiniziati che vendono la loro merce stantia nelle ormai tristemente note fiere dell’occulto, con la o minuscola, si intende. E aggiungo che solo tramite le pagine di questa testata che da molti anni, quindici per l’esattezza, ospita il mio pensiero profuso con amore, era possibile esternare le argomentazioni che seguiranno. Soprattutto grazie alla profonda amicizia che mi lega ad una persona davvero speciale: Francesca Vajro, che con il medesimo amore realizza il GdM e dal luglio del 2002 è al timone di questa storica testata.

Sto parlando di un sogno, qualcosa che esula dalle consuete rotte commerciali su oceani cartacei, qualcosa che è nata dall’amore, dalla corresponsione di intenti, dall’unione di anime e da un sentire ancestrale che compatta le menti e lo spirito di chi ha intrapreso questo viaggio. Sto parlando di una realtà concretata dall’afflato di cuori che vogliono dare voce alla Luce, e contrastare il dilagante imbarbarimento di un sapere antichissimo e delle dottrine che lo rappresentano, da sempre, a ragione, ritenute sacre. Un sogno che mira a ripristinare gli equilibri violati da chi, con arroganza e supponenza, ha tentato di infangare la memoria di coloro che hanno lavorato duramente affinché la Luce manifestasse il suo volto primigenio. Maestri che si sono messi al servizio della Verità e votati a una realtà superiore allo scopo di affermare le antiche dottrine sacerdotali, ermetiche, magiche e alchimiche. In una parola, l’intero Corpus Sapienziale e remoto.

Sto parlando di Elixir. Scritti della Tradizione iniziatica e Arcana.

Elixir non è un semplice mezzo d’informazione, una pubblicazione come le tante che solcano gli spazi siderali dell’editoria, ma piuttosto un crogiuolo di idee ermetiche portate avanti da un manipolo di genuini iniziati, nomi la cui serietà è garanzia di intenti nobili e disinteressati: Piero Fenili, Pier Luca Pierini R., principale artefice e promotore di questo progetto editoriale, nato in seno alle storiche Edizioni Rebis di Viareggio, sinonimo di qualità e competenza. Gabriele La Porta, Claudio Arrigoni, Cristian Guzzo, Giuseppe Maddalena Capiferro, il sottoscritto, che ha avuto il privilegio di esserci fin dal primo numero, e tanti altri che hanno contribuito alla genesi di questo veicolo sapienziale. Uno strumento volto a illuminare chi cerca una strada per pervenire ad una possibile realizzazione, senza cadere vittima dei tanti, troppi, presunti maestri da operetta che plagiano le menti coartandone la volontà. Elixir, nel rispetto dell’autentica Tradizione ermetica e nel ricordo sempre vivo dell’ ormai celebre Appello agli aspiranti della Luce di kremmerziana memoria, ha deciso di solcare i tempestosi mari della convenzione volgare e profana per approdare nei lidi ancora inviolati del Sapere, sfidando l’ignoranza e i luoghi comuni. Al di sopra delle parti politiche, al di là delle monopolizzanti religioni monoteistiche, oltre le normali espressioni mediatiche, lontano dalle fazioni partigiane che sposano questa o quella realtà esoterica. Elixir è un porto franco dove è possibile nutrire gli alti ideali ermetici senza pompose ed egotiche prese di posizione; lungi da atteggiamenti superbi, tipici di chi sale in cattedra enunciando titoli e cariche per celare le proprie frustrazioni, servendosi delle Dottrine Occulte al solo scopo di ottenere vane e sciocche rivincite. La Scienza Sacra non si baratta, non è al servizio dell’ipocrisia, di quei soggetti affetti da quella sindrome d’onnipotenza che oscura la purezza iniziatica. L’iniziato, il vero sapiente, è al servizio della Luce. E non viceversa. Coloro che sono animati da un protagonismo esasperante e distruttivo non sono in linea con le nostre idee. Questa sinergia di fluidi, Elixir alchimico che fonde con arcane assonanze menti diversificate e tuttavia interagenti tra loro, è la fonte d’acqua sorgiva, specchio pulsante e vivo di ogni pensiero illuminato. E la tenue fiammella che arde nel buio e che a poco a poco si trasmuterà in una fiaccola scintillante, faro ermetico che guida i vascelli carichi di anime sperdute che anelano al divino, all’ermetica essenza del Dio interiore, l’Ermete alchimico o Uomo Celeste. Odissei sfiniti dall’ipocrisia delle opinioni profane e profanizzanti, di una morale falsamente buonista, e di un’ opinione pubblica che cerca di clonare le fragili e malleabili menti di chi è in balia delle idee precostituite, forgiate sull’altare della finzione esteriore; sancita dall’odierna inclinazione, che induce ad apparire piuttosto che ad essere. Elixir è il nuovo pensiero esoterico, fedele al passato, alla Tradizione millenaria che si è so stanziata in tempi immemori, ma che traduce questo patrimonio sapienziale attraverso strumenti attuali, in perfetta sintonia con la nostra epoca. È un sogno, ho già detto, materia eterea che prende corpo dalla fucina ermetica e riveste di materia ciò che viene partorito nell’ astrale interno e ignoto. Ora è una realtà tangibile, e in questa sua veste grafica originale che accarezza lo sguardo con magiche armonie, appare quasi femminea, l’Iside-Diana; Archetipo eterno del Femminile Divino, matrice universale, utero primordiale che dopo la gestazione ermetica, dà luce al volto rilucente del Mercurio Trasmutativo. Dietro le quinte di Elixir si celano forze tese al bene, energie e intenti luminosi. I tempi odierni, improntati alla perdita dei valori e alla decadenza, sono il sintomo degradante di un’umanità che si approssima al baratro in nome di logiche narcotizzanti e obnubilanti. L’orizzonte di pace e di fratellanza, invocato dagli stessi individui che ingenerano divisione e violenza in nome di un Dio pensato e creato a immagine e somiglianza dell’uomo, è oscurato da grigie nubi temporalesche che coprono i raggi dell’ermetico Sole. Trascinare Dio in dispute di infimo livello è un atto totalmente umano, non divino. Il divino è qualcosa di inimmaginabile e non può essere sporcato dal pensiero profano ed egoico. In questa fase di squilibrio, di cecità e di oscurantismo spirituale, Elixir, come la mitica imbarcazione degli Argonauti, raccoglie i naufraghi spauriti che annaspano nelle acque melmose di un pensiero fagocitante, che vampirizza la libertà di scelta, annulla la consapevolezza e intorbidisce l’animo impedendo il risveglio dello sfolgorante Ermete interiore. Nonostante questa lunga notte sembri interminabile la Luce trionferà, tornerà a scaldare con intensità e con forza i cuori disattesi, i cuori induriti, le menti addormentate, e scaccerà le tenebre spettrali in cui si muovono orripilanti larve divoratrici. Chi ha violato coscientemente i Veri, la Scienza Sacra e assoluta, si incamminerà verso il suo destino ben sapendo a cosa si è votato ... Non lasciamo che la voce imperiosa posta al servizio dell’errore penetri nei cuori; lottiamo per affermare l’immagine e l’impronta dell’ Amore ermetico che sana ogni ferita. Prima di concludere questo scritto, di più, questo spirito latore di un nuovo pensiero esoterico, voglio citare le parole di Giuliano Kremmerz, il maestro che per la sua umanità, lealtà e statura morale, ben rappresenta quella corrente d’Amore che ci anima. Ho scelto un brano estrapolato dal leggendario Il Mondo Secreto. Iniziazione alla Scienza dei Magi (Edizioni Rebis, Viareggio), dal titolo eloquente: Unus, pollentissimus omnium:

“O Sole, radiante Iddio, padre nostro, tu, che crei le forme e dai con l’ombra rilievo alle cose sensibili nell’onda del tuo splendore eterno, illumina della tua Luce Divina colui che, puro di mente e cuore, leggerà in questo libro le leggi e le pratiche per assorgere alla potestà dei Numi: fa che egli intenda e non fraintenda: dagli l’umiltà di sapersi ignorante e la virtù di prescindere dalla sorda sensitività della vita terrena, affinché, dove la voce della Bestia non lo seduca, senta l’alito del tuo Spirito fecondo. O Sole, tu, che spazzi le tenebre della gran notte dei fantasmi passionali, degli spettri delle concupiscenze più sfrenate, delle superbe creazioni dell’orgoglio umano, illumina l’ignoranza di colui che, mondo dai fremiti della voluttà delle cose temporanee, ha sete di verità eterne, e fa che l’idolatria della Bestia, incatenato alla vanagloria dell’ignoranza, senta il tuo raggio divino e si prepari all’ avvento del Cristo. O Sole, sfolgorante Iddio, perdona a chi mi leggerà in mala fede, ai massoni ignoranti, ai preti mestieranti o ciechi, ai dottori di teologia che non intendono la parola del tuo Spirito, ai sapienti adoratori dell’ acido fenico, dei microbi e dei sieri, ai critici che non sanno e ai pinzocheri che hanno paura; fa che i tuoi Messaggeri di Luce, angeli alati e demoni cornuti, li convertano all’intelligenza della verità delle cose visibili. Ma tu che solo ai ciechi nascondi la tua luce, O Sole, non negare il tuo raggio e la tua provvidenza a colui che leggendo senza la virtù dell’ anima e del cuore voglia una prova sola per convertirsi alla verità. Ma se la prova non basta, e il tentatore degli Dei, ostinato, ritenta ancora una prova senza la fede, sii clemente come sei magnifico. Perdona alla fragilità dei presuntuosi. Fa che il tuo demonio rosso non gli avvampi il sangue nelle vene e che il suo cervello non bolla per pazzia innanzi alle vaganti e fuggevoli immagini della lussuria dell’inesistente. Perdona, o Sole, risparmia la tua collera terribile ai ciechi conduttori della cieca turba, ai Sofi maligni e ai giullari della sapienza umana. Mentre essi negano, il Gallo canta, e l’alba della luce, delle anime, delle intelligenze si annunzia all’ oriente, di sopra alla catena serrata dei monti altissimi che precludono all’occhio umano la città di Dio. Mentre essi deridono ciò che non veggono, accarezzano le pecore da tondere, e i tordi grassi da pelare, cercano le carte monetate e il paradiso della suburra. Fra tanto il Gallo ripete il canto, l’alba diviene aurora, il mondo si risveglia alla luce e lascia i gufi, padroni della lunga notte, nelle tane a divorare il cadavere della grande menzogna che li ha nutricati la vigilia. A chi crede, a chi ama, a chi spera il senso vero della mia parola, che è la tua legge”.

Oltre le apparenze e le illusioni di una felicità tutta umana e fallace, si erge il regno dell’ Invisibile, il luogo imperituro dove si manifestano le cause. La gioia, aspetto naturale insito nell’ essere umano, è stata sostituita dal divertimento fine a se stesso, da una felicità fittizia che cerca di sopravvivere alla pochezza dell’ animo, alla superficialità, agli atteggiamenti vuoti e stereotipati. Recuperare il senso del gioco vuol dire entrare in contatto con le forze invisibili, perché giocare significa tornare puri, tornare fanciulli, e superare le barriere di una moralità spesso ipocrita e falsamente sentita. Liberarsi dalle catene della corrente volgare consente di spogliarsi, di denudarsi, sganciando gli orpelli che ancorano l’essenza più intima nel limbo terrigeno della inconsapevolezza. Trasmutarsi, ricostituirsi e rinascere, ecco la strada, l’Elixir alchimico che tutto trasforma. Il fluido misterioso che mena alla realizzazione, il Mercurio vibrante e creativo dell’immaginazione esaltata nel Sacro. Non smettete di sognare il sogno limpido e immaginativo, non fantastico. Non smettete di sperare, non cessate di meravigliarvi di fronte ad un tramonto, dinanzi a una vita che viene alla luce, davanti a una melodia che trasfonde note immortali che fanno commuovere. Sognate, amate, operate e lasciate che la materia più sottile si libri oltre il tempo e lo spazio. Se questo Spirito in voi è vivo e interagente, le pagine di Elixir schiuderanno i battenti arcani del mondo altro, facendovi penetrare al di là del consueto, nei territori mai profanati, dove il canto delle Sirene conferisce l’incantamento dei sensi ermetici e mostra il volto etereo delle Ninfe, le Fate e gli Spiriti di Natura. Qui le antiche Sibille sono assorte nel profetare, e Numi immortali dispensano conoscenze remote. Elixir ha issato le vele, si prepara a salpare grazie al vento propizio. Affrettatevi, il viaggio sta per iniziare ...

Che la Forza e la Luce siano sempre al vostro fianco.

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